IL PERDONO ottobre 10, 2024
lunedì, Giugno 15th, 2026Il perdono è come l’amore. Non può essere chiesto. Può solo essere dato.
Il perdono è come l’amore. Non può essere chiesto. Può solo essere dato.
In Italia, le volontà del defunto non contano niente. Se non volete che parenti, amanti, genitori, figli banchettino coi vostri soldi, spendete tutto godendovi gli ultimi anni.
E’ giusto che i figli si chiedano cosa hanno fatto per loro i genitori, purchè insieme si chiedano cosa hanno fatto loro per i genitori.
La favola della “buona madre” e del “buon padre”, deve essere accompagnata da quella dei “buoni figli”.
Esaltati dello sport (da fare o guardare).
Vegetariani, vegani, astemi e simili.
Frequentatori assidui di chiese di ogni tipo.
Appassionati di armi ed eserciti.
Seguaci di influencers.
Malati di moda firmata.
Fanatici di auto, moto, treni, aerei.
Praticanti di sport estremi.
Collezionisti ossessivi di qualsiasi cosa.
Accumulatori compulsivi.
Amanti delle vacanze attive.
Sostenitori attivi di qualunque partito.
Drogati di Social Networks.
Fanatici di caccia e pesca.
Spettatori assatanati di reality shows e soap operas.
Ecologisti e animalisti d’assalto.
Invasati di qualche star del cinema, della musica o dello sport.
Cultori delle pratiche bdsm e delle modificazioni corporee.
Persine palestrate o plastificate.
Ossessionati dal gioco d’azzardo, le scommesse e i videogames.
Quelli che odiamo la tua sigaretta, ma vivono nel quertiere più inquinato d’Europa.
I minori possono avere cellulare, motorino, auto solo quando possono comprarli e mantenerli coi loro soldi, guadagnati legalmente. Un solo computer per la famiglia, posto in un luogo aperto a tutti.
“La chiave dell’immortalità è vivere una vita degna di essere ricordata“. (Bruce Lee)
La virtù non è più una virtù.
Intelligenza artificiale o stupidità naturale?
Cibo artificiale, seno artificiale, labbra artificiali, cuore atificiale, denti artificiali, pelle artificiale: tutto è artificiale, ma dubitiamo dell’intelligenza.
Molti esaltano il diritto ad essere se stessi gonfiandosi le labbra a canotto, aumentandosi i seni fino alla settima misura, tatuandosi il volto, inserendosi cerchi nei lobi, facendosi la “tartaruga” artificiale, tagliandosi la lingua in due, imitando la donna gatto o l’uomo Ken. Possiamo essere noi stessi esercitando il diritto alla critica, all’evitamento, al disprezzo verso queste persone?
Grazie, fratello odio, che ci fai sentire liberi.
Grazie, sorella rabbia, che ci fai sentire vivi.
Grazie, fratello sdegno, che ci fai sentire umani.
Grazie, sorella vendetta, che ci fai sentire giusti.