Archive for the ‘poesia’ Category

DESTINO (novembre 8, 2012)

lunedì, Luglio 16th, 2018

 

Cavalieri sarmati su destrieri neri scalpitanti,
lottatori nubiani e arcieri gurka ansimanti
attendono all’ orizzonte rutilante,
e sfidano l’eternità con lo straziante
grido di battaglia.

DESTINO (novembre 8, 2012)

giovedì, Marzo 8th, 2018

 

Cavalieri sarmati su destrieri neri scalpitanti,
lottatori nubiani e arcieri gurka ansimanti
attendono all’ orizzonte rutilante,
e sfidano l’eternità con lo straziante
grido di battaglia.

IL PIU’ BELLO DEI MARI (novembre 15, 2011)

lunedì, Agosto 28th, 2017

“Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.”
(Nazim Hikmet)

ALLA SEMPRE AMATA 2 (luglio 25, 2011)

lunedì, Luglio 10th, 2017

Cavalli neri scalpitanti
fra le urla di vittoria di lancieri gurka
sotto il cielo rutilante del tramonto
nel deserto del lontano oriente:
così ti amo e ti amerò, per sempre.

ALLA SEMPRE AMATA (luglio 21, 2011)

martedì, Aprile 25th, 2017

Vivo di me nei tuoi occhi di cielo,
dolci rive d’Egeo,
schiuma che si frange sugli scogli,
cristalli di sale profumato sulla sabba,
sotto il sole abbagliante del mezzogiorno.

LETTERA (agosto 17, 2009)

lunedì, Maggio 18th, 2015

Lettera ai nipoti dei nipoti dei nostri nipoti

ANGELI (maggio 28, 2009)

giovedì, Marzo 5th, 2015

Siamo angeli con un’ala sola, e non possiamo che volare abbracciati. (L.De Crescenzo)

AI FIGLI (maggio 28, 2009)

giovedì, Marzo 5th, 2015

Ci sono solo due eredità che possiamo lasciare ai nostri figli: le radici e le ali. (Hodding Carter, J.R)

La notte (maggio 26, 2008)

martedì, Gennaio 27th, 2015

La notte.
Un intervallo quieto
fra la paura di morire
e la paura di vivere.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari (B. Brecht – Berlino, 1932)(maggio 24, 2008)

venerdì, Gennaio 23rd, 2015

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare.